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L'attività estrattiva nel bacino del fiume Serchio


Copertina quaderno L'attività estrattiva nel bacino del fiume Serchio

Quaderno n° 1


Sommario
  • PRINCIPALI PROBLEMATICHE RIGUARDANTI L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA NEL BACINO DEL SERCHIO (Raffaello Nardi, Segretario Generale della Autorità di Bacino)
  • LINEE PROGRAMMATICHE E DI METODO PER LA PIANIFI­CAZIONE REGIONALE DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE (Moreno Periccioli, Assessore all'Ambiente, Energia e Protezione Civile, Affari Giuridici e Legali, S.ED.D., Affari Generali e del Personale della Regione Toscana)
  • INDAGINE SULL'ATTIVITÀ ESTRATTIVA DEI MATERIALI DI CAVA:
    • Attività estrattiva e quadro normativo
    • L'attività estrattiva nel bacino del fiume Serchio Censimento attività estrattiva
    • Risultati del censimento
    • La produzione di inerti nel bacino del Serchio in rapporto a quella nazionale
    • Le cave di inerti nel bacino del Serchio: previsioni sulla potenzia­lità e durata delle attuali cave
  • ELABORATI CARTOGRAFICI:
    • Schema geolitologico dei bacini dei Fiumi Arno e Serchio. Carta geologica del bacino del F. Serchio.
    • Distribuzione delle cave censite.
    • Distribuzione e caratterizzazione delle cave censite nei settori Nord e Sud e stralci di dettaglio alla scala 1:25.000.
  • LEGGE REGIONALE 30 APRILE 1980 N° 36 ("Disciplina transitoria per la coltivazione di cave e torbiere")

Estratto da pag. 3

PRINCIPALI PROBLEMATICHE RIGUARDANTI L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA NEL BACINO DEL SERCHIO


(Raffaello Nardi, Segretario Generale della Autorità di Bacino)

Tra i contenuti programmatici del piano di bacino particolare interesse riveste la tematica relativa all'attività estrattiva, sia per quanto riguarda la difesa del suolo sia, più in generale, per quanto riguarda il corretto use delle risorse ed il contenimento degli impatti ambientali.

La legge 183/89 a tale riguardo recita testualmente:

Art. 17 (comma 3):
"11 Piano di Bacino (...) contiene:
(...) e) la programmazione e 1' utilizzazione delle risorse (...) estrattive;
(...) f) la normativa e gli interventi rivolti a regolare l'estrazione dei materiali litoidi dal demanio fluvia­le, lacuale e marittimo e le relative fasce di rispetto, specificatamente individuate in funzione del buon regime delle acque e della tutela dell'equilibrio geostatico e geomorfologico dei terreni e dei litorali" .

Art. 3 (comma 3d):
"Le attività di programmazione, di pianificazione e di attuazione degli interventi previsti in ordine al raggiungimento degli obiettivi della stessa legge 183/89 (....) curano in particolare (.:.) la disciplina delle attività estrattive, al fine di prevenire il dissesto del territorio, inclusi erosione ed abbassamento degli alvei e delle coste" .

E' per questo motivo che l'Autorità di Bacino rende nota in questo Quaderno la sintesi dei dati raccolti nella fase conoscitiva sullo stato attuale del settore estrattivo nel bacino del Serchio, in base ai quali, attraverso il Comitato Tecnico e la Segreteria Tecnica, sarà possibile il confronto con i piani estrattivi esistenti (pochi Comuni, in effetti, si sono dotati finora di strumenti di pianificazione dell'atti­vità estrattiva - P.A.E.; al contrario le Province di Lucca e di Pisa stanno conducendo interessanti indagi­ni sull'escavazione ai fini della programmazione prevista dalla L. 52/1982 e dalla Delibera C.R. 296/1988) al fine di giungere a definire proprie direttive, obiettivi e interventi a breve, medio e lungo termine. In tale ottica sarebbe basilare il confronto con il P.R.A.E., il Piano Regionale delle Attività Estrattive, previsto dall'art. 2 della L.R. 36/1980 (Disciplina transitoria per la coltivazione di cave e tor­biere), ancora in fase di predisposizione.

In questa opera di analisi e di confronto, l'Autorità di Bacino coinvolgerà gli enti territoriali, le diverse categorie economiche e, più in generale, tutti coloro che operano sul territorio.

Tutti i contributi verranno acquisiti nel corso dell'iter di approvazione del piano di bacino, che prevede l'adozione delle proposte da parte del Comitato Istituzionale, il successivo recepimento delle osservazioni provenienti dai diversi soggetti competenti, l'approvazione del piano sia da parte del Comitato Istituzionale, sia da parte della Regione Toscana, configurandosi il bacino sperimentale del Serchio un bacino di competenza regionale con temporaneo carattere di bacino di interesse nazionale (legge 7 agosto 1990, n. 253, art. 8).
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Quaderni dell'Autorità di Bacino del fiume Serchio
Novembre 1993

Volume disponibile in copia cartacea presso questo Ente

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