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L'evoluzione e la dinamica del litorale prospiciente i bacini dell'Arno e del Serchio e i problemi di erosione della costa: contributo conoscitivo alla elaborazione del piano di bacino.


Copertina quaderno L'evoluzione e la dinamica del litorale prospicente i bacini dell'Arno e del Serchio e i problemi di erosione della costa

Quaderno n° 3


Sommario
  • PRINCIPALI PROBLEMATICHE RIGUARDANTI LA DINA­MICA MARINA DEL LITORALE PROSPICIENTE I BACINI DELL' ARNO E DEL SERCHIO (Raffaello Nardi, Segretario Generale della Autorità di Bacino)
  • IPOTESI DI DELIMITAZIONE DEI BACINI IDROGRAFICI DI RILIEVO NAZIONALE (D.P.R. 14 Aprile 1994): INDIVIDUAZIO­NE DEL LITORALE PROSPICIENTE IL FIUME ARNO (Leandro D'Alessandro, Univ "La Sapienza" di Roma e Giuliano Fierro, Univ.di Genova - Francesco Nola e Paola Rocchini, Ministero Direzione Generale della Difesa del Sztolo)
  • L'INFLUENZA DELLA TETTONICA, DELLE OSCILLAZIONI CLIMATICHE E DELL'IMPATTO ANTROPICO NELLA CO­STRUZIONE DEL LITORALE VERSILIESE - PISANO (Renzo Mazzanti, Centro di Geologia Strutntrale e Dinatnica delrAppennilw del C.N.R. - Pisa)
  • L'EVOLUZIONE E LE CARATTERISTICHE METEO-MARINE DEL LITORALE COMPRESO TRA I PORTI DI LIVORNO E DI VIAREGGIO DAL 1846 al 1983 (Valerio Milano, University di Pisa)
  • ATTUALI TENDENZE EVOLUTIVE E CARATTERISTICHE SEDIMENTOLOGICHE DEL DELTA DELL'ARNO (Enzo Pranzini e Tullio Sagliocco, University di Firenze)
  • APPENDICE
    • BIBLIOGRAFIA
    • ATTO DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO IN ORDINE ALLE PRO­CEDURE ED Al CRITERI PER LA DELIMITAZIONE DEI BACINI IDROGRAFICI DI RILIEVO NAZIONALE ED INTERREGIONALE (D.P.R. 14 Aprile 1994)

Estratto da pag. 5

Principali problematiche riguardanti la dinamica marina del litorale prospiciente i bacini dell'Arno e del Serchio

II limite a mare del bacino idrografico del fiume Arno è attualmente in fase di definizione sulla base di quanto stabilito dal D.P.R. 14 aprile 1994: "Atto di indirizzo e coordinamento in ordine alle procedure ed ai criteri per la delimitazione dei bacini idrografici di rilievo nazionale ed interregionale".

II riferimento al litorale marittimo prospiciente il corso d'acqua compare infatti tra i tre elementi tecnici fondamentali per la delimitazione del bacino (insieme allo schema superficiale di deflusso e alle aree soggette ad allagamento), concorrendo a definite la chiusura del bacino stesso in corrispondenza della costa (cfr. D' Alessandro e Fierro).

L'attribuzione di un tratto di litorale ad un determinato bacino idrografico si riflette, di conseguenza, sull'assetto delle competenze amministrative relative alla difesa delle coste, materia che è stata delegata alle regioni, escluse le zone comprese nei bacini di rilievo nazionale, dove la delimitazione e stabilita nell'Autorità di Bacino e riservata all'approvazione dello Stato (art.10, comma 7, legge n. 183/1989).

Infatti le attività di programmazione, di pianificazione e di attuazione degli interventi, previste dalla legge sulla difesa del suolo, riguardano anche la protezione delle coste e degli abitati dall'invasione e dall'erosione delle acque marine e il ripascimento degli arenili, tanto che uno dei settori di intervento riguardanti il piano di bacino e i piani stralcio e rappresentato proprio dall'erosione costiera.

Per questo motivo assume grande importanza la conoscenza della dinamica marina ed in particolare i fenomeni di erosione e di accumulo che avvengono sulla costa prospiciente tutta l'unità fisiografica, lunga 65 Km, compresa tra il porto di Livorno e la Punta Bianca alla foce del F. Magna.

Questo Quaderno e realizzato congiuntamente dall'Autorità di Bacino dell'Arno e da quella del Serchio, dal momento che le problematiche della costa riguardano un tratto ove sfociano entrambi i fiumi.

Infatti, con riferimento all'intera unità fisiografica, nella chiusura a mare il bacino dell'Arno interessa almeno il tratto di litorale (entro cui ricade la costa prospiciente il Serchio), compreso tra Livorno e la zona di Forte dei Marmi, dove la foce del Cinquale può essere considerata il limite più settentrionale che risente l'influenza dei sedimenti dell'Arno sul litorale.

II Quaderno sintetizza l'attività di ricerca e le conoscenze attuali sulla materia in oggetto attraverso il contributo di esperti che si sono interessati a livello scientifico e/o progettuale delle problematiche che insistono su questo tratto di costa.

Le attività della Segreteria e del Comitato Tecnico avevano già permesso di individuare (30 ottobre 1990), nell'ambito degli Schemi Previsionali e Programmatici di cui all'art. 31 della legge 183/1989, gli interventi più urgenti necessari a limitare gli effetti negativi della dinamica marina nel tratto di litorale, oggi il più a rischio perché antropizzato, compreso tra la foce dell'Arno e quella dello Scolmatore.

Tali interventi non sono stati realizzati, o sono parzialmente in corso di attuazione, specialmente per motivi di competenze amministrative, recentemente definite sullo Scolmatore per quanto riguarda quelle idrauliche (D.M. LL.PP. 3 dicembre 1993) e in fase di definizione per quello che riguarda il litorale, secondo quanto stabilito dal già citato D.P.R. 14 aprile 1994.
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Quaderni dell'Autorità di Bacino del fiume Serchio
Dicembre 1994

Volume disponibile in copia cartacea presso questo Ente

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