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Schema del piano di bacino dell’Arno e del bacino sperimentale del Serchio.


Copertina quaderno Schema di Piano di Bacino

Quaderno n° 2


Sommario
  • FINALITA' E OBIETTIVI DEL PIANO DI BACINO
    • Significato e funzione del piano
    • Scansione temporale
    • Ambiti di influenza e di intervento
    • Coordinamento con piani e programmi settoriali e territoriali in vigore
  • SCHEMA DEL PIANO. MODALITA' DI ELABORAZIONE E CARATTERISTICHE DEL PIANO
    • Quadro conoscitivo
    • Settori di intervento e piani stralcio
    • Programmazione degli interventi
    • Controllo dell'attuazione del piano
    • Sintesi riassuntiva dell'articolazione funziona- le del piano di bacino

Estratto da pag. 3

SCHEMA DI PIANO DI BACINO

1- FINALITÀ' E OBIETTIVI DEL PIANO DI BACINO

II piano di bacino dell'Arno e del Serchio persegue le finalità dichiarate dalla legge 183/1989. Essa individua nel bacino idrografico l'ambito fisico di riferimento per gli interventi di pianificazione territoriale. In tal modo vengono superati i problemi di frammentazione e le difficoltà di coordinamento dovuti all'adozione di ambiti territoriali delimitati da confini puramente amministrativi. Per ognuno dei bacini idrografici individuati (regionali, interregionali o di interesse nazionale) la legge 183 prevede l'elaborazione di un piano di bacino, ii cui obiettivo sia la pianificazione e la programmazione di interventi e la definizione di regole gestionali per la difesa e la valorizzazione del suolo e per la difesa della qualità delle acque.

Le finalità del Piano di bacino sono infatti dichiarate espressamente all'articolo 1 della stessa legge: esse sono rivolte alle problematiche relative alla difesa del suolo, risanamento delle acque, alla fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale e alla tutela degli aspetti ambientali connessi (cfr. tav. 4).

La pianificazione a scala di bacino consiste pertanto nel perseguire e regolamentare quelle linee di sviluppo economico e sociale che, sia a livello nazionale sia a livello locale, siano compatibili con l'esigenza prioritaria di garantire l'integrità delle risorse ambientali interessate (sviluppo sostenibile), tenendo conto inoltre del recupero delle situazioni ambientali e territoriali compromesse.

In riferimento a tali finalità viene perciò individuato un primo livello di obiettivi (obiettivi generali), che fa riferimento alle esigenze di conoscenza del territorio e dell'ambiente, di programmazione degli usi delle risorse, di gestione e controllo e che assume come non negoziabili alcune variabili-obiettivo, quali la difesa dalle piene, la difesa delle coste e delle falde acquifere, la difesa dall'inquinamento, mantenimento di un "minimo vitale" di portata nei corsi d'acqua in periodi di magra, la difesa delle valenze culturali. ...





Quaderni dell'Autorità di Bacino del fiume Serchio
Dicembre 1994

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