Delibera del comitato istituzionale n.130 del 3 marzo 2004

Il COMITATO ISTITUZIONALE

VISTA la Legge 18 maggio 1989, n. 183, recante “Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo”;

VISTO il D.M. dei LL.PP. 1 luglio 1989 con il quale il bacino del fiume Serchio è individuato quale bacino pilota, in ottemperanza al disposto dell’art. 30 della suddetta legge n. 183/1989;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 253, recante disposizioni integrative alla citata legge n. 183 del 1989 ed in particolare l’art. 8, con il quale si stabilisce che al bacino pilota si applicano le disposizioni in materia di funzioni, di organi e di interventi relative ai bacini di rilievo nazionale di cui all’articolo 12 della medesima legge;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 1992 costitutivo dell’Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio;

VISTO il R.D. 11 dicembre 1933, n.1775 recante “Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici”, come modificato dal D.Lgs. 12 luglio 1993, n. 275, recante “Riordino in materia di concessione di acque pubbliche”;
VISTA la Legge 5 gennaio 1994, n. 36 recante “Disposizioni in materia di risorse idriche”;

VISTA la deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio del 31 ottobre 1995, n. 49 recante l’adozione del progetto di piano di bacino relativo al settore funzionale della “Qualità delle acque”;

VISTO il D.P.C.M. 4 marzo 1996 recante “Disposizioni in materia di risorse idriche”, ed in particolare gli allegati recanti “Criteri ed indirizzi per la programmazione dei trasferimenti d’acqua per il consumo umano (art. 4, comma 1, lett. c della L. 5 gennaio 1994, n. 36) e “Direttive e parametri tecnici per la individuazione delle aree a rischio di crisi idrica con finalità di prevenzione delle emergenze idriche (art. 4, comma 1, lett. e della L. 5 gennaio 1994, n. 36)”;

VISTO il Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152 recante “Disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole” e successive modifiche ed integrazioni;

CONSIDERATO che il bacino del fiume Serchio, in virtù dell’evoluzione paleogeografica del fiume stesso che in tempi passati confluiva nel fiume Arno, presenta, nella pianura lucchese, sovrapposizioni e connessioni con il bacino dell'Arno tali che non risulta esservi tra i due bacini un costante spartiacque nel tempo sia superficiale che sotterraneo e che tale situazione è stata riconosciuta dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio nella seduta del 17 febbraio 1998 con propria deliberazione n. 72, nella quale, tra l’altro, viene stabilito che, per le tematiche citate nella suddetta delibera, la pianificazione e la programmazione nel bacino del Serchio avrebbero dovuto essere predisposte e sviluppate in stretto coordinamento con le analoghe attività del bacino dell’Arno;

PRESO ATTO che nella Piana di Lucca si sono verificati nel corso degli anni e risultano attualmente in atto fenomeni di subsidenza, in particolare nella zona del Pollino nel Comune di Porcari e delle Cerbaie nel Comune di Bientina;

PRESO, altresì, atto che nella zona di Paganico, nel Comune di Capannori, si sono verificati nel corso degli anni e risultano attualmente in atto fenomeni di crepacciamento del suolo con creazione di crateri e lesioni agli edifici;

DATO ATTO che a partire dagli anni ’70 sono stati svolti vari studi sulla potenzialità della falda idrica sotterranea nella piana di Lucca e che il suo bilancio idrico ad oggi risulta di circa 2.900 l/s di risorse regolatrici, rinnovabili nell’arco dell’anno idrologico e che gli emungimenti in atto, specialmente dove concentrati, provocano depressioni sensibili della falda della piana di Lucca soprattutto in corrispondenza di Ripafratta—Filettole a Sud/Ovest e Paganico-Pollino—Bientina a Sud, ed evidenziano chiaramente che la falda stessa sia al limite dell’equilibrio in tali zone;

CONSIDERATO, dunque, che i fenomeni di subsidenza e crepacciamento sopra richiamati risultano connessi al sovrasfruttamento della falda, prevalentemente per uso idropotabile ed industriale, in atto nell’intera zona, che ha portato ad abbassamenti della falda stessa, rispetto ai valori iniziali, stimabili rispettivamente in:

- Paganico: 3,5 metri (dal 1961 al 2003);
- Pollino: 8 metri (dal 1975 al 2003);
- Cerbaie: 14 metri (dal 1978 al 2003);

DATO ATTO che l’Autorità di bacino del fiume Serchio , in concomitanza a quella del fiume Arno, ha provveduto all’esame analitico dell’evoluzione nel tempo degli abbassamenti del livello di falda e che questi ultimi sono stati correlati con i dati di subsidenza o di dissesto registrati;

CONSIDERATO che, per ridurre i problemi di subsidenza derivanti dall’eccesso di emungimenti dalla falda, sono stati inseriti nei programmi e finanziati da parte del Ministero dell’Ambiente, della Regione Toscana, delle Autorità di Bacino dell’Arno e del Serchio, degli EE.LL. nonché da parte dei privati titolari delle attività produttive presenti nella zona, molteplici interventi, che prevedono tra l’altro l’utilizzo ed il trasferimento di risorse idriche dal bacino del fiume Serchio a quello dell’Arno, tra i quali si ricordano in particolare i seguenti:
- l’acquedotto industriale di Casa del Lupo, collegato all’impianto di depurazione omonimo;
- la condotta di adduzione in pressione (denominata “tubone”) che trasferisce acqua dal fiume Serchio , attraverso il “Canale Nuovo” pre-esistente, da località Camigliano alla zona industriale di Porcari sud, con collegamento al citato acquedotto industriale, per una portata di circa 500 l/s;
- acquedotto intercomunale Lucca-Capannori con alimentazione da campo pozzi posto in golena del Serchio, per il rifornimento della zona est della piana di Lucca attualmente sprovvista di acquedotto;

PRESO ATTO che le suddette opere, già realizzate, non risultano ancora sostanzialmente funzionanti, in ragione di una serie di circostanze concomitanti;

VISTA la Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio n. 118 del 18 dicembre 2001, recante “Individuazione delle principali aree di intervento con indicazione degli obiettivi e delle priorità - Adempimenti relativi al D.Lgs. 152/1999”;

VISTO il Piano Regionale di Azione Ambientale 2004-2006 predisposto dalla Regione Toscana;

RITENUTO che le opere citate, una volta entrate a regime, consentiranno un progressivo recupero dei livelli di falda, con apprezzabile riduzione dei fenomeni di subsidenza indotta, senza penalizzazione delle attività industriali e dell’alimentazione degli acquedotti;

RITENUTO, tuttavia, che nella fase attuale risulti possibile ipotizzare, con una buona approssimazione, livelli di guardia cui associare condizioni di sicurezza da raggiungere progressivamente nelle aree di crisi;

VISTO, a tal proposito, il verbale della seduta del Comitato Tecnico dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio del 19 dicembre 2003 , nel quale sono state approvate, ai fini del progressivo contenimento dei fenomeni di subsidenza e crepacciamento in atto nella piana di Lucca, i livelli di guardia misurati rispetto al piano di campagna in località Paganico nel comune di Capannori, in località Pollino nel comune di Porcari e in località Cerbaie nel comune di Bientina, come sotto riportati:


Aree di Emungimento Soglie obiettivo per i livelli piezometrici
[in metri misurati dal piano di campagna]
Campo pozzi dell’acquedotto di Paganico, nel comune di Capannori (piezometro di controllo in continuo all’interno della centrale);
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.627.124;
- Gauss Boaga Nord 4.854.875.

-2,8
Campo pozzi dell’acquedotto del Pollino nel comune di Porcari (pozzo idrometrografo in loc. Corte Spagni);
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.630.680 ;
- Gauss Boaga Nord 4.851.000.
-6,0
Campo pozzi dell’acquedotto delle Cerbaie nel comune di Bientina (centrale n. 2, pozzo di controllo n. 14);
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.633.549;
- Gauss Boaga Nord 4.842.493.

-12,0

CONSIDERATE le analoghe decisioni assunte dal Comitato Tecnico dell’Autorità di Bacino del fiume Arno, nella seduta del 26 gennaio 2004;

VALUTATA la necessità di addivenire alla stipula di un protocollo d’intesa tra gli enti pubblici competenti ed i soggetti privati utilizzatori a diverso titolo delle risorse idriche della zona, al fine del contenimento dei fenomeni di subsidenza e crepacciamento in atto nella piana di Lucca, nonché del progressivo raggiungimento dei livelli di guardia sopra individuati;

RITENUTO, altresì, che l’azione concertata di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella tutela e nella gestione della risorsa idrica consenta di definire tempi, modalità ed interventi attraverso cui garantire il raggiungimento dei suddetti livelli di guardia;

VISTA la propria precedente Deliberazione n. 41 del 17 luglio 1995, recante “Partecipazione ad accordi di programma e conferenze di servizi – Delega al Segretario Generale”;

RICONOSCIUTA la necessità di un’azione integrata sul territorio da parte dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio e dell’Autorità di Bacino del fiume Arno, al fine di pervenire alla riduzione dei fenomeni di subsidenza e crepacciamento in atto, e ritenuto pertanto di dover procedere con adozione di atti paralleli e conformi di competenza delle due Autorità di Bacino;

VISTO il verbale della seduta del 3 marzo 2004 di questo Comitato Istituzionale, costituito (ai sensi dell’art. 12, comma 3, della legge 183/1989 e successive modifiche ed integrazioni, dell’art. 8 della Legge 253/1990 e delle decisioni regionali) dai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Politiche Agricole e Forestali, per i Beni e le Attività Culturali, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – per il Coordinamento della Protezione Civile, dal Presidente della Giunta Regionale della Toscana, dai Presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Lucca, Pisa e Pistoia, dal rappresentante delle Comunità Montane e dal Segretario Generale;

DELIBERA

 

Articolo 1

Di individuare, quale azione integrata tra l’Autorità di Bacino del fiume Serchio e l’Autorità di Bacino del fiume Arno, come obiettivo di tutela delle acque nella piana di Lucca funzionale al ripristino dell’equilibrio idrogeologico, il raggiungimento delle soglie di guardia nei livelli piezometrici approvate dal Comitato Tecnico di questa Autorità nella seduta del 19 dicembre 2003 e riferite alle località di cui all’allegato 1, così come riportate nella tabella seguente:


Aree di Emungimento Soglie obiettivo per i livelli piezometrici
[in metri misurati dal piano di campagna]
Campo pozzi dell’acquedotto di Paganico, nel comune di Capannori (piezometro di controllo in continuo all’interno della centrale;
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.627.124;
- Gauss Boaga Nord 4.854.875)

-2,8
Campo pozzi dell’acquedotto del Pollino nel comune di Porcari (pozzo idrometrografo in loc. Corte Spagni;
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.630.680 ;
- Gauss Boaga Nord 4.851.000)
-6,0
Campo pozzi dell’acquedotto delle Cerbaie nel comune di Bientina (centrale n. 2, pozzo di controllo n. 14;
coordinate:
- Gauss Boaga Est 1.633.549;
- Gauss Boaga Nord 4.842.493)

-12,0

Articolo 2

Di stabilire che, per il raggiungimento dell’obiettivo di cui all’articolo precedente, entro il termine perentorio di 60 giorni a partire dalla data delle presente delibera, verrà predisposto un accordo volontario tra gli Enti pubblici competenti ed i diversi utilizzatori ad ogni titolo delle acque, che stabilisca tempi e modi per il rispetto delle soglie obiettivo nei livelli piezometrici di cui all’articolo 1 e stabilisca altresì le priorità degli interventi ancora da realizzare e/o da rendere efficaci e le relative fasi temporali.
Di dare mandato al Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del fiume Serchio di concerto con il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del fiume Arno, di predisporre gli atti necessari all’applicazione di adeguate misure di salvaguardia, in caso di mancato rispetto del termine di cui al comma precedente.
Roma,

 

Il Segretario Generale
Raffaello Nardi     
  • Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio
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