Delibera CIPE 191 del 21 Dicembre 1995

MODIFICHE INERENTI IL PROGRAMMA TRIENNALE 1994/96
                 PER LA TUTELA AMBIENTALE

                       I L   C I P E

VISTA   la   legge   8  luglio  1986,  n.349,   concernente
l'istituzione del Ministero dell'Ambiente;

VISTA   la  legge  28  agosto  1989,  n.305,  inerente   la
programmazione triennale per la tutela ambientale;

VISTO  l'art. 13 del decreto legge 5 ottobre  1993  n.  398
convertito con legge 4 dicembre 1993 n. 493;

VISTA la propria delibera 21 dicembre 1993, di approvazione
del Programma Triennale 1994/96 per la tutela ambientale;

VISTA  la propria delibera 3 agosto 1994, con rettifiche  e
aggiustamenti  al Programma Triennale 1994/96 per la tutela
ambientale;

CONSIDERATO  che ai sensi della legge 394/91 "Legge  quadro
delle  aree  protette"  e  come specificato  nel  Programma
triennale  1994/96 per la tutela ambientale al punto  4.1.4
l'individuazione  degli interventi  da  realizzare  compete
agli  Enti ed organismi di gestione delle aree protette  di
rilievo  nazionale  nei  documenti  di  pianificazione   di
rispettiva competenza;

CONSIDERATO  inoltre  che tali Enti  nazionali  sono  stati
tutti   costituiti  con  appositi  D.P.R.   successivamente
all'approvazione   del   piano  1994/96   per   la   tutela
ambientale;

CONSIDERATO  che ai sensi della legge 183/89 e della  legge
283/89,  e come specificato nel Programma Triennale 1994/96
per  la tutela ambientale al punto 4.1.4., l'individuazione
degli  interventi da realizzare nell'ambito dei  bacini  di
rilievo   nazionale   compete  ai  Comitati   Istituzionali
preposti a detti bacini;

CONSIDERATO   pertanto  che  l'inserimento  nei   documenti
regionali  di  programma degli interventi  approvati  dalle
Autorità  di  bacino di rilievo nazionale  è  di  carattere
esclusivamente  conoscitivo, motivato  dall'opportunità  di
consentire  al Ministero dell'Ambiente un esame complessivo
degli  interventi  previsti nelle  singole  Regioni,  senza
peraltro  che le Regioni stesse possano proporre  modifiche
di tali interventi;

CONSIDERATO   quindi  che  l'approvazione   del   documento
regionale  di programma non costituisce, per gli interventi
da  realizzare  nei bacini di rilievo nazionale  condizione
necessaria  all'avvio  della  loro  realizzazione   ed   al
trasferimento  delle  relative  risorse,  in   quanto   già
deliberati dai rispettivi comitati di bacino;

CONSIDERATA   la   necessità  di  dover  apportare   alcune
precisazioni   riguardo   alle   modalità    relative    al
trasferimento delle risorse;

ACQUISITO  il parere favorevole della Conferenza permanente
per  i  rapporti tra lo Stato e le Regioni  e  le  province
autonome di Trento e Bolzano del 23 novembre 1995;

VISTA la proposta del Ministro dell'Ambiente trasmessa  con
nota n. 21872/ARS del 13 dicembre 1995;

UDITA la relazione del Ministro dell'Ambiente;

                      D E L I B E R A
 
di  approvare  le  modifiche di  seguito  specificate  alla
propria delibera del 21 dicembre 1993, di approvazione  del
programma triennale 1994/96 per la tutela ambientale,  così
come integrata dalla propria delibera del 3 agosto 1994.

1.  Al  punto 3.2.2., al secondo capoverso, quarto periodo,
dopo le parole "per la parte destinata a trasferimenti alle
regioni"  sono  aggiunte  le parole:"ed  alle  Autorità  di
bacino di rilievo nazionale".

Dopo  il  quarto  periodo è aggiunto il  periodo  seguente:
"Possono  altresì essere trasferite direttamente agli  Enti
od  Organismi  di gestione delle aree protette  di  rilievo
nazionale i fondi per gli interventi previsti nelle  stesse
aree dai documenti regionali di programma".

2. Il punto 5.1.4., lettera a) è sostituito dal  seguente :
       "a)  con  l'approvazione del documento di programma,
anche   per   singole   aree   programmate,   ovvero    con
l'approvazione  da  parte di Comitati  istituzionali  delle
Autorità di bacino di rilievo nazionale degli interventi di
cui al punto 7 della delibera CIPE del 3 agosto 1994, o  da
parte  degli  Enti  di gestione delle aree  protette  degli
interventi    di   propria   competenza,    il    Ministero
dell'Ambiente  dispone il contemporaneo trasferimento  alla
Regione,  o all'Ente di gestione dell'area protetta  di  un
importo  pari al 5% dell'intero finanziamento previsto  per
ciascuna   area   programmata,  quale   anticipazione   per
l'attuazione   degli  interventi  previsti   nella   stessa
utilizzabile  anche  al  fine  di  consentire  ai  soggetti
pubblici titolari degli interventi coperti da finanziamento
la  predisposizione qualora già non redatti,  dei  relativi
progetti   esecutivi  nonché  l'esecuzione   di   eventuali
attività  destinate  a realizzare le condizioni  di  rapida
cantierabilità,  ivi  comprese le azioni  di  informazione,
divulgazione   e   sensibilizzazione   delle    popolazioni
interessate."

3.  Al punto 5.1.4., lettera  a), sono aggiunte le seguenti
parole:
"Il   trasferimento  delle  anticipazioni  a  favore  delle
Autorità   di   bacino   di  rilievo  nazionale   destinate
all'attuazione  degli  studi  concernenti  le   azioni   di
pianificazione, è effettuato, a seguito dell'individuazione
delle  azioni  stesse  da  parte  dei  rispettivi  Comitati
Istituzionali,  nella  misura del 25%  dell'importo  totale
destinato  a  tali  azioni  dalle  rispettive  Autorità  di
bacino. Per le successive anticipazioni, si applica  quanto
previsto al punto 5.1.6 :
Allo  stesso  modo ed in eguale misura si  procede  per  le
anticipazioni a favore degli Enti od organismi di  gestione
delle  aree protette di rilievo nazionale, per la redazione
degli  strumenti di pianificazione individuati  sulla  base
dei documenti di programma presentati".

4. Il termine di 120 giorni previsto al punto 5.1.4 lettera
b),  decorre  dalla  comunicazione da parte  del  Ministero
dell'Ambiente  a ciascuna Regione interessata dell'avvenuto
perfezionamento del decreto di trasferimento delle  risorse
indicate alla precedente lettera a) del punto 5.1.4.

5.  Il  punto  5.1.5  lettera b),  terzo  periodo,  è  così
modificato:
       "Nel  caso  di  eventi  non prevedibili  al  momento
dell'avvio  delle  procedure  di  aggiudicazione   e/o   di
consegna   dei  lavori,  proroghe  di  tali  termini,   non
eccedenti  complessivamente i  90  giorni,  possono  essere
concesse  dalla  Regione competente,  che  ne   dovrà  dare
informazione al Ministero dell'Ambiente. Ove tali  proroghe
siano  superiori  ai  90 giorni, le stesse  possono  essere
autorizzate   dal  Ministro  dell'Ambiente,   su   motivata
richiesta della Regione interessata".

6. Al punto 5.1.6 sono aggiunte le seguenti parole:
     "Le  anticipazioni alle Autorità di bacino di  rilievo
nazionale  e agli Enti od organismi di gestione delle  aree
naturali protette di rilievo nazionale, successive a quelle
previste alla lettera a) del punto 5.1.4 saranno effettuate
in  misura  non inferiore al 25%, sulla base  di  relazioni
trimestrali redatte, a seguito di reali e comprovati  stati
di  avanzamento,  dal  Segretario dell'Autorità  di  bacino
ovvero  dal  Presidente dell'organo di  gestione  dell'area
protetta e trasmesse al Ministero dell'Ambiente che,  entro
trenta  giorni  dalla ricezione, provvede al  trasferimento
delle risorse finanziarie . Una quota pari almeno al 5% del
finanziamento è trasferita  su presentazione da  parte  del
Segretario  dell'Autorità di bacino ovvero  dal  Presidente
dell'organo di gestione dell'area protetta, della relazione
finale  attestante il corretto completamento delle attività
previste da ciascuna azione di pianificazione".

7.  Il  punto  5.1.6,  quinto  periodo,  è  sostituito  dal
seguente: "Per i soli interventi relativi alla tutela ed al
risanamento  delle acque, alla bonifica dei  suoli  e  alla
gestione dei rifiuti, le anticipazioni successive a  quelle
previste  alle lettere a) e c) del paragrafo 5.1.4  saranno
disposte, anche in misura inferiore al 20%, a favore  delle
regioni  e  da  queste  a favore di ciascuno  dei  soggetti
pubblici titolari dell'intervento".

8.  Il  punto  5.1.6., settimo periodo,  è  sostituito  dal
seguente:  "Le  regioni  provvederanno  a  redigere   e   a
trasmettere   al  Ministero  dell'Ambiente  una   relazione
trimestrale  di sintesi, per ciascun settore di  intervento
di  ogni  area  programmata,  sulla  base  della  quale  il
Servizio competente provvede al trasferimento delle risorse
finanziarie alle regioni in relazione alle anticipazioni da
queste  complessivamente effettuate a favore  dei  soggetti
pubblici  titolari  degli interventi  e  documentate  nella
relazione medesima".
 

Roma, 21 dicembre 1995
                        IL PRESIDENTE DELEGATO
                            (Rainer Masera)

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