Legge 311 del 30 Dicembre 2004

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2005).
Gazzetta Ufficiale N. 306 del 31 Dicembre 2004

…Omissis…
28. Fermo restando quanto previsto ai commi 26 e 27, al fine
di promuovere
lo sviluppo economico, è autorizzata la spesa di euro
201.500.000
per l’anno 2005, di euro 176.500.000 per l’anno
2006 e di euro 170.500.000
per l’anno 2007 per la concessione di contributi statali al
finanziamento
di interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni
culturali, e comunque
a promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio. Possono
accedere
ai contributi gli interventi realizzati dagli enti destinatari nei
rispettivi
territori per il risanamento e il recupero dell’ambiente e
per la tutela
dei beni culturali.

…Omissis…

199. Per l’anno finanziario 2005 e successivi, il
Ministro dell’economia
e delle finanze, su proposta del Ministro dell’ambiente e
della tutela
del territorio, è autorizzato a provvedere con propri
decreti alla
riassegnazione alle pertinenti unità previsionali di base
dello
stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio
delle somme da versare in entrata per revoche ed economie dei
finanziamenti
di cui alla legge 8 ottobre 1997, n. 344, adottate con provvedimento
del
Ministero competente, e con lo stesso destinate alla realizzazione di
interventi
finalizzati allo stesso progetto strategico inseriti negli accordi di
programma
quadro da stipulare con le regioni territorialmente interessate.

200. Al fine di garantire la prosecuzione delle iniziative di sostegno
allo sviluppo economico già adottate e per il completamento
delle
dotazioni infrastrutturali già programmate, è
autorizzata
la prosecuzione degli interventi previsti dall’articolo 52,
comma 59, della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, e dall’articolo 3, comma
2-ter, secondo
periodo, del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, convertito, con
modificazioni,
dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, nei limiti delle risorse
finanziarie
per tali finalità rispettivamente appostate e disponibili,
che a
tale fine vengono versate all’entrata del bilancio dello
Stato per essere
riassegnate negli anni successivi, fino al completamento delle
iniziative
contemplate nelle citate disposizioni di legge.

201. La richiesta di cambio di destinazione urbanistica delle aree
o dei manufatti industriali interessati da processi di delocalizzazione
dell’intero processo produttivo, soprattutto quando essi
comportino perdita
di posti di lavoro, determina la cessazione del diritto acquisito
dall’impresa
ad eventuali benefici concessi dallo Stato per il sostegno e il
miglioramento
del processo produttivo medesimo.

202. Al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo
volontario
per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali
sui fabbricati
a qualunque uso destinati, attraverso la sottoscrizione di una quota
parte
del capitale sociale di una costituenda Compagnia di riassicurazioni
finalizzata
ad aumentare le capacità riassicurative del mercato, e di
sostenere
il Consorzio o l’unione di assicurazioni destinato a coprire
i danni derivanti
da calamità naturali, è istituito un apposito
Fondo di garanzia
la cui gestione è affidata alla Concessionaria di servizi
assicurativi
pubblici (CONSAP Spa). Per le predette finalità è
autorizzata
la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2005. Con apposito
regolamento
emanato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
presente
legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988,
n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto
con i Ministri delle attività produttive e
dell’economia e delle
finanze, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e
l’Istituto per
la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, che
si esprimono entro trenta giorni, e acquisito successivamente il parere
delle competenti Commissioni parlamentari da esprimere entro trenta
giorni
dalla data di trasmissione del relativo schema, è costituita
la
Compagnia di riassicurazioni di cui al primo periodo e sono definite le
forme, le condizioni e le modalità di attuazione del
predetto Fondo,
nonchè le misure volte ad incentivare lo sviluppo delle
coperture
assicurative in questione, in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri
per
la finanza pubblica, e prevedendo l’esclusione
dell’intervento del Fondo
per i danni prodotti dalle calamità naturali a fabbricati
abusivi,
ivi compresi i fabbricati abusivi per i quali, pur essendo stata
presentata
la domanda di definizione dell’illecito edilizio, non sono
stati corrisposti
interamente l’oblazione e gli oneri accessori.

203. Il Dipartimento della protezione civile è autorizzato
ad
erogare ai soggetti competenti contributi per la prosecuzione degli
interventi
e dell’opera di ricostruzione nei territori colpiti da
calamità
naturali per i quali è intervenuta la dichiarazione dello
stato
di emergenza ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 febbraio
1992, n.
225. Le modalità di utilizzo dei contributi sono stabilite
con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri d’intesa con il
Ministro dell’economia
e delle finanze. Alla ripartizione dei contributi si provvede con
ordinanze
del Presidente del Consiglio dei ministri, adottate ai sensi
dell’articolo
5, comma 2, della citata legge n. 225 del 1992, destinando almeno il 5
per cento delle risorse complessive, per ciascuno degli anni 2005, 2006
e 2007 alla realizzazione del piano di ricostruzione del comune di San
Giuliano di Puglia, ai sensi dell’articolo 4
dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei ministri 10 aprile 2003, n. 3279, pubblicata nella
Gazzetta
Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2003, nonchè una quota del 5
per cento
per il completamento della ricostruzione degli edifici situati nei
comuni
delle regioni Marche ed Umbria danneggiati dal terremoto del settembre
1997, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza
con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 settembre 1997, una
quota
del 5 per cento per gli interventi di ricostruzione nei comuni della
provincia
di Brescia colpiti dagli eventi sismici del 24 novembre 2004, per i
quali
è stato dichiarato lo stato di emergenza con decreto del
Presidente
del Consiglio dei ministri del 26 novembre 2004, pubblicato nella
Gazzetta
Ufficiale n. 287 del 7 dicembre 2004, una quota del 2 per cento per gli
interventi di ricostruzione nei comuni della regione Sardegna colpiti
dagli
eventi calamitosi del dicembre 2004 ed una quota pari a 4 milioni di
euro
annui per fronteggiare le esigenze derivanti dalla situazione
emergenziale
conseguente alle intense precipitazioni verificatesi nei giorni 31
ottobre
e 1º novembre 2004 nel territorio della regione autonoma
Friuli-Venezia
Giulia, nonchè una quota pari a 5 milioni di euro annui per
consentire
la prosecuzione degli interventi di cui all’articolo 50,
comma 1, lettera
i), della legge 23 dicembre 1998, n. 448, ripartendo detta quota alla
regione
Basilicata e Campania nella misura rispettivamente del 25 per cento e
del
75 per cento. Per le finalità di cui al presente comma
è
autorizzata la spesa annua di 58,5 milioni di euro per quindici anni, a
decorrere dall’anno 2005.

…Omissis…

455. Per la realizzazione ed il completamento di interventi
infrastrutturali
necessari ad assicurare la tutela dell’ambiente in relazione
ad opere di
interesse nazionale per il collegamento tra le grandi reti viarie
urbane
ed extraurbane delle città metropolitane a più
intensa circolazione
viaria, nonchè tra nodi di scambio portuali ed aeroportuali
ed aree
urbane attraverso aree naturali protette, è istituito, nello
stato
di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un
Fondo
per la viabilità con una dotazione di 12 milioni di euro per
l’anno
2005 e di 5 milioni di euro per l’anno 2006. Con decreto del
Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti da emanare, previo parere delle
competenti
Commissioni parlamentari, entro sessanta giorni dalla data di entrata
in
vigore della presente legge, sono individuati gli interventi ammessi
alla
fruizione dei contributi e gli importi massimi erogabili per ciascun
intervento,
nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di
Stato.

…Omissis…

  • Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio
  • Via Vittorio Veneto, 1 - 55100 Lucca (LU)
  • Telefono: 0583.462241 0583.952355
  • C.F.: 93014950500 - PEC: bacinoserchio@postacert.toscana.it