Piano di Bacino del Fiume Serchio, Stralcio Assetto Idrogeologico

Il Piano di Bacino, Stralcio per l’Assetto Idrogeologico, è stato approvato  dal Consiglio della Regione Toscana con delibera n° 20 del 1° febbraio 2005. Notizia dell’avvenuta approvazione è stata data con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale n° 64 del 18/03/2005 e sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n° 10 del 09/03/2005.

Il Piano di Bacino va a sostituire il precedente Progetto di Piano, di cui alla Delibera del Comitato Istituzionale n° 112 del 18 dicembre 2001.

Il Piano contiene, oltre alla parte conoscitiva delle problematiche del bacino, il programma degli interventi per la riduzione del rischio idrogeologico a livelli socialmente accettabili ed il relativo piano finanziario con una previsione totale di spesa di 1.089 milioni di Euro, pari a 2.109 miliardi di lire (vedi prospetto allegato).
Gli interventi sono suddivisi in tre fasi, rispettivamente di 3 (primo programma triennale), 7 e 5 anni, previsti in un periodo complessivo di 15 anni.

Nel Piano di Bacino, Stralcio Assetto Idrogeologico sono state individuate e perimetrate, così come previsto dal decreto – legge n° 180/1998 e dalla legge n° 365/2000, le aree a rischio di frana e alluvione presenti nel territorio del bacino stesso, sulle quali, a seconda del grado di pericolosità, sono state adottate apposite norme.

  1. Rischio da frana
    Nelle carte della franosità elaborate dall'Autorità di Bacino ed allegate al Piano sono state evidenziate le aree in frana attiva e quelle in frana quiescente, nonchè le zone che per caratteristiche morfologiche e idrogeologiche sono predisposte al dissesto. In particolare nel progetto di Piano sono state perimetrate aree corrispondenti a quattro classi di pericolosità da frana: molto elevata; elevata; media e bassa. La superficie totale delle aree in frana è di circa 111 Km2 (il 7% della superficie dell'intero bacino), dei quali 15,5 km2 come frane attive e 94,3 km2 come frane quiescenti.
    In particolare tra le frane censite sono state evidenziate 74 frane a rischio molto elevato (R4) ed elevato (R3)  che richiedono interventi prioritari.
  2. Rischio idraulico
    Nel Piano sono state perimetrate:
    • aree di pertinenza del sistema idraulico: alveo attivo, aree golenali, aree destinate ai principali interventi idraulici.
    • aree corrispondenti a tre classi di pericolosità idraulica: a elevata, a moderata e a bassa probabilità di inondazione.

    La superficie complessiva delle aree ad elevata e moderata probabilità d'inondazione è pari a 113,5 km2 (l'8 % della superficie dell'intero bacino e circa il 38 % delle aree di pianura).

    A tal riguardo si rileva che il problema connesso al rischio idraulico nel bacino del fiume Serchio ha inoltre rilevanti ripercussioni per quanto riguarda l'aspetto socio-economico, poiché la maggior parte degli insediamenti abitativi ed industriali è situata nelle zone di pianura o di fondovalle.

    Ciò premesso, l'analisi del grado di potenziale pericolisità idraulica è stata condotta sia con metodi di simulazione idrologici ed idraulici sia in base alle notizie storiche delle inondazioni e ad appositi studi e valutazioni di carattere idraulico e geomorfologico, al fine di ricostruire eventi ipotetici di piena con determinato tempo di ritorno.

    Utilizzando criteri geomorfologici sono state inoltre perimetrate le aree di pertinenza fluviale e lacuale. Si tratta di zone alluvionali, generate in tempi più o meno recenti dalle esondazioni dei corsi d'acqua maggiori, che devono essere salvaguardate sia perché soggette in parte a possibili inondazioni, svolgendo quindi un ruolo di laminazione naturale dei deflussi, sia perché in parte di queste aree potranno essere localizzati alcuni interventi di regimazione delle piene, sia inoltre perché esse generalmente rivestono un ruolo determinante nella riduzione dei vari rischi idrogeologici.

  3. Tipologia degli interventi di piano

    Per la mitigazione delle situazioni a rischio, il Progetto di Piano di Bacino del fiume Serchio prende in considerazione interventi strutturali e non strutturali, come di seguito sintetizzato.

    • INTERVENTI NON STRUTTURALI
      1. Norme di piano
        • NORME – Atti a contenuto prevalentemente giuridico-amministrativo, vincolanti, finalizzati ad azioni di tutela e di indirizzo, con finalità di coordinamento. Al loro interno sono indicate le Norme Immediatamente Vincolanti ai sensi dell’articolo 17 comma 5 Legge 183/89 (I.V.).
        • MISURE DI SALVAGUARDIA DEL PIANO – Azioni di protezione ambientale e territoriale, emanate contestualmente all’adozione del Piano e destinate alla salvaguardia del Piano stesso fino alla sua approvazione.
        • DIRETTIVE - Atti di indirizzo e coordinamento a contenuto prevalentemente tecnico-organizzativo, tese a uniformare il comportamento degli Enti cui sono indirizzate. Vincolanti, a meno di esplicita diversa definizione, per gli Enti cui sono destinate.
        • RACCOMANDAZIONI - Atti a contenuto tecnico - amministrativo, tesi ad indirizzare l'attività degli enti coinvolti nella realizzazione degli obiettivi del piano. Non vincolanti, ma da tenere presenti per l'indirizzo delle attività da svolgere.
      2. Criteri gestionali
        • criteri per la realizzazione degli interventi e per la loro gestione;
        • criteri per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere realizzate, intervenendo nel campo idraulico per il riequilibrio  tra le zone in erosione e quelle in deposito, anche con interventi di rinaturalizzazione;
        • criteri per la manutenzione della vegetazione riparia e in alveo dei corsi d'acqua;
        • criteri e piani per la risoluzione di tratti critici; etc.
      3. Sistemi di monitoraggio e di controllo, al fine di gestire l'emergenza ed organizzare la protezione civile.

    • INTERVENTI STRUTTURALI Realizzazione di interventi, secondo diverse tipologie, alcune delle quali di carattere generale (sistemazioni idraulico forestali, etc.) ed altre finalizzate alla mitigazione del rischio da frana o del rischio idraulico e più in generale alla riduzione del rischio idrogeologico (subsidenza indotta, problematiche relative al lago di Massaciuccoli, etc.).
  • Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio
  • Via Vittorio Veneto, 1 - 55100 Lucca (LU)
  • Telefono: 0583.462241 0583.952355
  • C.F.: 93014950500 - PEC: bacinoserchio@postacert.toscana.it