Criticità Idrogeologiche



La particolare posizione del bacino, allungato rispetto al mare e le particolari caratteristiche geografiche ed orografiche fanno sì che l'area sia una delle più piovose d'Italia con piogge la cui intensità supera, sui rilievi apuani, i 3.000 mm annui. Tale situazione, in aggiunta alle caratteristiche geomorfologiche del bacino, rende il bacino tra le aree a maggiore pericolosità idrogeologica della Toscana e d'Italia. A causa di tale grado di pericolosità sono state perimetrate ed individuate dall'Autorità di Bacino, nel Piano Straordinario contro il rischio idrogeologico e nel progetto di Piano Assetto Idrogeologico (P.A.I.), aree a diversa pericolosità idrogeologica e su di esse sono state apposte delle specifiche norme di piano che, in alcuni casi, prevedono l'inedificabilità del territorio.
  • Rischio idraulico
Nel bacino del fiume Serchio sono state perimetrate nel Piano Assetto Idrogeologico aree ad elevata (P4) e media (P3) probabilità d'inondazione per 126,3 Km² (8 % della superficie dell'intero bacino e circa il 38 % delle aree di pianura), dei quali circa 12,8 Km² si riferiscono alle aree golenali e/o alvei attivi dei corsi d'acqua. In tale aree è previsto un regime di salvaguardia che prevede, nelle situazioni più gravi, l'inedificabilità del territorio.
A tal riguardo si rileva che il problema connesso al rischio idraulico nel bacino del fiume Serchio ha inoltre rilevanti ripercussioni per quanto riguarda l'aspetto socio-econominco. Si rileva, infatti, che la maggior parte degli insediamenti, sia abitativi sia industriali, è situata nelle zone di pianura o di fondovalle dove il territorio è stato in larga parte "consumato" dagli insediamenti stessi.
In particolare si rileva che numerose sono le industrie installate nelle zone a pericolosità idraulica, che a volte costituiscono vere e proprie aree industriali (aree industriali di Castelnuovo Garfagnana, Socciglia, Decimo, Celetra, Val Freddana, etc.). Tali industrie, che rappresentano un'importantissima risorsa economica per tutta l'area essendo tra le aree a maggior peso nell'economia toscana, sono condizionate nel loro sviluppo dalla mancanza di possibilità d'espansione. Tale necessità degli insediamenti industriali, unitamente, seppur in modo minore, a quella degli insediamenti abitativi, provoca un'importante pressione sulle aree di pertinenza fluviale ancora libere, che dovrebbero essere invece salvaguardate come zone di naturale espansione dei corsi d'acqua e per la realizzazione di interventi idraulici volti alla mitigazione del rischio (casse di espansione).
  • Rischio da frana
La superficie totale delle aree a  molto elevata (P4) ed elevata (P3) pericolosità di frana è di circa 162,6 Km² (il 10 % della superficie dell'intero bacino) dei quali 15 Km² come frane attive, 96  Km² come frane quiescenti, oltre a circa 51 Km² di aree potenzialmente franose.
In tali aree, perimetrate nel progetto di Piano stralcio Assetto Idrogeologico, si applicano specifiche norme di piano.
In particolare tra le frane censite si rileva che sono state evidenziate 74 frane a rischio molto elevato (R4) ed elevato (R3) per l'incolumità delle persone e delle attività umane, che richiedono interventi prioritari.
  • Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio
  • Via Vittorio Veneto, 1 - 55100 Lucca (LU)
  • Telefono: 0583.462241 0583.952355
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